▼ ▧ ✔ La tua stanza diventa lo schermo del videogioco: IllumiRoom

Questa settimana rimaniamo su temi videoludici e, quest’oggi, voglio parlare di un video che mi avete segnalato in molti.

Chiamata IllumiRoom, è una tecnologia in sviluppo nei laboratori di ricerca Microsoft che permette, grazie ad un proiettore posizionato dietro la vostra testa e ad un Kinect, di espandere letteralmente la schermata del videogioco. Al momento non si sa ancora nulla del prezzo effettivo di questo dispositivo ma, molto probabilmente, lo vedremo accoppiato con la prossima generazione di consolle Microsoft.

Ho chiesto al giornalista Andrea Maderna (che settimana dopo settimana sta diventando un nome ricorrente del blog) cosa ne pensa e lui, sempre molto gentile e disponibile, ha risposto ad un paio di domande. Vi invito a dire la vostra commentando direttamente l’articolo o scrivendo nella pagina Facebook.

Cosa pensi di IllumiRoom?

La trovo un’ottima idea “scenica”. L’impatto visivo è davvero notevole, anche se francamente mi sembra la tipica cosa che appare meravigliosa per una sera e smette di essere interessante dopo una settimana. Il trailer, poi, è un po’ “furbetto”, perché non ci mostra mica dove stia il proiettore e quanto sia grosso. Il brevetto che era emerso l’anno scorso e, in generale, le immagini del filmato parlano chiaro: c’è una fonte non mostrata che proietta il tutto, probabilmente piazzata alle spalle del giocatore, o lì attorno. E, insomma, si tratta di un altro oggetto da piazzare in giro per la stanza. Non il massimo.

Quali generi di videogiochi credi che sarebbero avvantaggiati da questa tecnologia?

Mah, dipende da cosa intendiamo per vantaggio.

Voglio dire, dal punto di vista coreografico, credo che qualsiasi gioco possa trarne vantaggio. Un gioco di guida può aumentare il senso di velocità e movimento facendoti scorrere oggetti ai lati, un titolo sportivo può farti sentire dentro allo stadio, un gioco d’azione può sommergerti di effetti speciali… se ne facciamo una questione di coinvolgimento sensoriale, credo possa funzionare bene con tutto. E, volendo, credo in particolare possa essere molto adatto ai giochi per Kinect, quelli in cui muovendoti col tuo corpo controlli l’avatar a schermo: lì il punto è farti sentire parte del gioco, no? Quindi avvolgerti con le immagini dello stesso potenzia la resa, sicuramente.

Se parliamo di vantaggi concreti dal punto di vista delle meccaniche di gioco, francamente, fatico a immaginarne. Ma d’altra parte non è il mio lavoro.

(Vi segnalo la mia nuova intervista per Artribune riguardo uno dei Tumblr più divertenti e dissacranti delle ultime settimane, How Do I Make this a Performance?)

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This week I deal with videogames and today I want to talk to you about a video many of you have reported me.

IllumiRoom is a technology developed by Microsoft that allows, thanks to a projector positioned behind your head and a Kinect device, to literally expand the screen of the videogame. We currently don’t know yet anything about its actual price but most probably we’ll see it paired with the next generation of Microsoft consoles.

I asked the journalist Andrea Maderna (that week after week is becoming a recurring name of the blog) what he thinks. I invite you to have your say by commenting directly the article or by writing on the Facebook page.

What do you think of IllumiRoom?

I find it a great "scenic" idea. The visual impact is quite remarkable, although frankly I think this is the typical thing that appears wonderful for an evening and stops being interesting after a week. The trailer, then, is a bit ‘“mischievous” because it doesn’t show us  where the projector is and how big it is. The patent that emerged last year and, in general, movie images are clear: there’s a not shown source that projects images, probably placed behind the player, or somewhere around him. And, in short, this is another object to be placed around the room. Not the greatest thing ever.

What kinds of games do you think would benefit from this technology?

Well, it depends on what we mean by advantage.

I mean, in terms of choreography, I think any game could benefit from it. A driving game can increase the sense of speed and movement making you scroll objects on the sides, a sports title can make you feel inside the stadium, an action game can submerge you with special effects… If we make a point of sensory involvement, I think it can work well with everything. And, if you want, I think in particular can be very suitable for games for Kinect, those where by moving with your body you can control the avatar on the screen: the point is to make you feel part of the game, right? So to wrap you in images of the game itself enhances the surrender, definitely.

If we talk about tangible benefits in terms of game mechanics, frankly, I struggle to imagine. But on the other hand is not my job.

(Let me point my new interview for Artribune about one of the most entertaining and desecrating Tumblr I ever seen, How Do I Make this a Performance?)

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